È attivo a partire da oggi un nuovo strumento chiamato “Racconta la tua esperienza”. È un’ulteriore opportunità che questo blog ti offre per dar voce alle tue esperienze, idee, problematiche, proposte, senza intermediazioni. Puoi sollevare un tema che ti sta a cuore o semplicemente segnalare un fatto, notizia o iniziativa che ritieni importante per il nostro territorio.
Come fare? Basta entrare nella sezione “Racconta la tua esperienza” che trovi sulla destra nella parte alta del blog e seguire le istruzioni. Il tuo contributo sarà pubblicato sulla home page e sarà commentabile come tutti gli altri post. Valgono le regole della buona educazione e del confronto libero ma non offensivo.
Ancora di più quindi, attraverso questo blog, Operazione Bottom-up promossa da CNA Gallura diventa il luogo dell’ascolto e del confronto per le imprese e le organizzazioni della Gallura. A tutti buon … racconto!
La redazione 10/09/2010
Tempo fa’ ho avuto il piacere di parlare con un ex artigiano edile ormai avanti con l’età che mi ha raccontato una parte della sua vita da imprenditore che secondo me merita di essere raccontata, parla il Sig. Giovanni Battista:
“sono nato in un paesino dell’interno nel lontano 1936, ai tempi della seconda guerra mondiale, nei primo anni quaranta oltre ad andare a scuola aiutavo i miei genitori nel lavoro dei campi come quasi tutti i bambini della mia età, avevo solo un paio di scarpe all’anno perche’ di più non potevamo permettercene, e per non rovinarle in occasione delle feste, quando si giocava per strada lo si faceva a piedi scalzi, qualche volta anche immezzo alla neve!!!!!!!
All’età di 14 anni ho iniziato ad aiutare mio padre (muratore) a costruire muri in pietra e per far questo ho dovuto abbandonare gli studi che mi piacevano tanto, ma essendo il primogenito fu quasi una scelta obbligata. A 17 anni ho realizzato la mia prima casa per dimostrare a me stesso e a mio padre di essere diventato bravo.Dopo 2 anni avevo già messo assieme una squadretta di operai e manovali che mi permise di guadagnare benino; ma la mia voglia di imparare e di realizzare diverse tipologie di abitazioni mi spinse a trasferirmi a Torino e anche se i guadagni erano di molto inferiori e le difficoltà sembravano non finire, non mi arresi e continuai ad inseguire i miei obbiettivi. Dopo due anni mi misi in proprio e in uno dei miei primi appalti persi ben 2 milioni di lire, cosa che mi mise in ginocchio e mi costrinse a chiudere l’attività. Decido però di ricominciare, conosco un ragazzo veneto con tanta buona volontà e ci mettiamo a lavorare insieme e dopo tanto lavoro sodo i risultati sono finalmente arrivati. Negli anni dal 1968 al 1972 avevamo una squadra di ben 70 operai, una bella casa, degli altri appartamenti e un po’ di soldi per vivere tranquilli. Nel 1975 però decido di ritornare nella mia città natale e con i soldi guadagnati a Torino creo un’azienda per l’estrazione del granito, affidando la stessa a persone che conoscevo da diversi anni e che reputavo affidabilissime; il mio compito era quello di procacciare clienti e cercare nuove nicchie di mercato per vendere il mio granito, e dopo un periodo di duro lavoro ero riuscito ad avere tante commesse per una quantità di prodotto ben superiore a quanto la mia stessa azienda riuscisse a produrre. Ma purtroppo dopo un anno e mezzo mi resi conto che la fase di produzione non era stata seguita con la stessa attenzione dai miei collaboratori e che addirittura parecchie attrezzature erano allo sfascio, addirittura si erano creati pesanti debiti che mi hanno costretto a vendere gli appartamenti che ancora stavo pagando e a chiudere l’attività nel 1975 con ancora circa sessanta milioni di lire da pagare tra imposte e penali varie.
In seguito mi sono trasferito ad Olbia come muratore e nonostante non conoscessi nessuno ho acquistato un terreno in permuta e piano piano ho realizzato quattro appartamenti oltre alla mia abitazione, sempre con la stessa tenacia e caparbietà che mi aveva contraddistinto sin da piccolo. Alla fine mi sono preso la mia bella soddisfazione. Nel fattempo ho realizzato anche diverse iniziative culturali tra cui una che ha sede a Torino e che si occupa di riceche sulla sacra sindone dal ‘600 in poi in Piemonte e Val D’Aosta; i risultati di tali ricerche sono stati poi pubblicati in un libro che ha riscosso enorme successo.
In conclusione ringrazio Dio che mi da acora la volontà, la forza e la salute per continuare a fare progetti a medio e lungo termine.
“LA VOLNTA’ E’ TUTTO, AVERE FIDUCIA IN SE STESSI E NON DARSI MAI PER VINTI”
Giovanni Battista –
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Per chi ha ancora voglia di imparare mi sembra proprio una gran bella lezione di vita.