Siamo contenti di aprire la prima discussione su questo blog e ci piacerebbe confrontarci in merito alla nostra considerazione sulla carenza di marketing e scuola d’impresa in Sardegna.
Editrice Taphros
9 commenti per “Carenza di marketing e scuola d’impresa in Sardegna…”
Seguo il blog con molto interesse e ho visto che è stato aperto un dibattito su un argomento che mi sta molto a cuore, cioè il fatto che in Sardegna non vi sia ancora un’offerta di alta formazione sul marketing o sul management più in generale. Mi piacerebbe dire la mia ma prima mi viene spontaneo domandare qual’è l’opinione dell’Editrice Taphros che ha proposto l’argomento di dibattito?
Grazie Lidia
L’Editrice Taphros ha cominciato l’attività come azienda di comunicazione, in quanto studio grafico vero e proprio, quindi offrendo un servizio al cliente. Spesso però i committenti non consideravano la pubblicità come elemento fondamentale di traino per un’azienda.
In genere essa viene infatti ancora ritenuta una spesa “vuoto a perdere”, soprattutto se non pianificata e coordinata correttamente. Nell’esperienza precedente fornivamo un servizio agli utenti che lo richiedevano: cioé non dovevamo propororre un’offerta. Con la casa editrice, ci siamo trovati a offrire dei prodotti al mercato, organizzandoci per lavorare su questa direzione. Si è comunque fatto tutto in base ad un “know-how” senza un una vera e propria esperienza nel settore marketing.
Ora ci si sta concentrando sulla presentazione del prodotto, partendo proprio dal nostro sito web che è il primo strumento di visibilità e procedendo in questa direzione, stiamo cercando di utilizzare qualsiasi progetto, quale per esempio il Percorso di Rientro per il “Master & Back”, promosso dalla Regione Sardegna, per ampliare il team aziendale e di conseguenza coordinare meglio il lavoro.
Noi riteniamo, infatti, che tutte le attività settore per settore, dalle associazioni di categorie alle istituzioni di vario genere, dovrebbero proporre ai piccoli imprenditori la possibilità di acquisire conoscenza e professionalità in termini di comunicazione e di marketing.
Uno dei fattori che l’Editrice Taphros ritiene siano fondamentali per un’azienda è l’ufficio stampa, inteso come strumento, che può anche essere esterno all’azienda, strumento principale di comunicazione con il pubblico.
Tutto vero, ma non dimentichiamoci del web, ormai indispensabile per le attività di marketing, ma soprattutto per renderle più vere, perché è più difficile per un’azienda “barare” promuovendo prodotti fantastici che poi in realtà sono ciofecche. Oggi se succede così, grazie al web la parola circola, e in modo molto più rapido. Insomma, non c’è più scampo!
Ciao, Antonio
beh qualcuno che parla di marketing e non ha preparazione specifica nel campo èè quantomeno bizzarro….
Uffico stampa per quali aziende?? per parlare di cosa??
ma vi rendete conto di come gira fuori dalle 4 mura locali?
master & back bello per chi quando rientra ha un posto assicurato all’interno di istituzioni varie…per gli altri ragazzi?? stanno fuori…forse è il caso di andare a scuola prima di parlare di argomenti che non si conoscono..ma la scuola si chiama lavoro e non assistenzialismo.
Sveglia io darei incentivi ad aziende del territorio che hanno esperienze vere e che possono aiutare a crescere la regione, si guarda si lavora si impara si migliora…altro che mktg…
un esempio banale e stupido: andate a vedere nella riviera adriatica (x ki non ci fosse mai stato) cosa significa turismo organizzazione servizi e qualità del lavoro…hanno un mare terrificante…eppure i turisti ci vanno?? chiedetevi perchè…vi anticipo la risposta non è il costo del viaggio…
fermatevi riflettete e svegliatevi siamo nel 2010 quasi 11 ^_-
Ho letto i vostri post e mi pare evidente che la nuova sfida è gestire il cambiamento che clienti e mercati stanno manifestando. Il web è un potente acceleratore di queste innovazioni e può essere una formidabile piattaforma di collaborazione. Alcune domande (retoriche?) per esemplificare: 1) la comunicazione turistica della Sardegna è davvero efficace? 2) la comunicazione delle imprese sarde svolge il ruolo di convincere nuovi clienti nei mercati continentali? 3) la comunicazione di pubblica utilità in Sardegna soddisfa l’esigenza dei sardi residenti e dei turisti di conoscere i propri doveri e diritti? 4) la comunicazione delle università, degli enti di formazione e delle scuole orienta in modo efficace le scelte di giovani e famiglie per creare cittadini adulti con un mestiere in mano?
Cari amici del marketing e della comunicazione, penso che dovremmo trovare un modo per approfondire e studiare insieme questi cambiamenti. Potrebbe essere un grande contributo allo sviluppo alla Sardegna e alle nostre intraprese. Grazie, ciao
Beh! Posso constatare ancora una volta che noi sardi non abbiamo propensione alla comunicazione, per lo meno fino a quando qualcuno non lancia un sasso e allora il propagare delle onde crea curiosità e per reazione si lanciano altri sassi. Ben venga la discussione allora, ma con moderazione e rispetto, possibilmente evitando offese e illazioni e rispettando il lavoro di tutti.
È probabile che qualche esposizione nel nostro precedente post non fosse comprensibile e cercherò di rimediare.
Di recente abbiamo assunto un giovane laureato attraverso il percorso di rientro del cosidetto Master & back; per chi non conoscesse questa preziosa opportunità offerta dalla precedente giunta regionale, sarà il caso di spiegarla brevemente.
La Regione Sardegna ha istituito una bacheca virtuale on-line attraverso la quale le aziende o gli enti interessati possono prendere contatti con giovani laureati che abbiano fatto master di specializzazione all’estero. Al loro rientro si propongono e prendono contatti con le aziende o gli enti in vetrina. Verificate le specifiche e reciproche propensioni e attitudini, si fa richiesta di finanziamento alla Regione che, in caso di approvazione (e posso garantire che non è così difficile come può sembrare) finanzia fino a tre anni sia la retribuzione che gli oneri fiscali per in neo assunto. Non mi pare che si tratti di assistenzialismo, mi sembra invece che ci sia stata attenzione al mondo produttivo e allo stesso tempo al mondo del lavoro giovanile in Sardegna, (e di questi tempi non è poco). Quando abbiamo fatto riferimento alla CNA per il contratto abbiamo scoperto di essere i primi ad aver attuato questa prassi e che praticamente nessuno in Gallura ne aveva sentito parlare. Ecco perché facevamo riferimento all’utilità di internet e alle tante opportunità che offre; basta cercare. Il ruolo delle associazioni di categoria deve quindi essere anche quello di dare indicazioni e istruzioni alle aziende che vogliono crescere. Abbiamo infatti sollecitato la CNA a diffondere il più possibile notizie relative a finanziamenti e a tutto ciò che può essere utile alle imprese. Per quanto riguarda l’ufficio stampa, ribadendo che non è necessario che sia interno all’azienda, ci riferivamo ad un organismo che, con competenza e professionalità, dia la possibilità, attraverso i tanti strumenti disponibili (tra cui lo stesso Internet di cui molte aziende ancora non conoscono la potenzialità) di comunicare con l’esterno, rendendo noto il prodotto e il livello di produzione dell’impresa. Anche a questo proposito ci è capitato di suggerire ad alcuni operatori del settore della comunicazione operanti in zona e che magari non sono ancora conosciuti, di proporsi alle aziende con servizi del genere. Per concludere, non è detto che la riviera adriatica sia necessariamente un modello di riferimento. La Sardegna ha altre caratteristiche, altra storia e ben altre risorse ambientali e culturali che aspettano di essere prese in considerazione, si tratta di imparare a conoscerle e a gestirle con la dovuta cautela e, soprattutto, con meno cemento.
Saluti
Dario Maiore
Editrice Taphros
Caro Dario,
la tua indicazione per le associazioni di categoria su giovani competenti è molto utile e chiara, è una lezione importante su cui lavorare. Puoi dirci per favore se sei al corrente di altre attività o servizi che possono aiutare la tua impresa e/o quella di altri per migliorare il modo di lavorare e diventare più bravi? Senza pensare però a chiedere soldi pubblici che non ce ne sono più …
Grazie, ciao,
CNA Gallura mette a disposizione dei suoi associati e del territorio questo blog come luogo di comunicazione, conversazione e confronto su tutti i contenuti di comunicazione che saranno prodotti prima, durante e dopo l’indagine Bottom-up Gallura
E' uno spazio aperto dove le persone di impresa e non possono ascoltare, dialogare e confrontarsi con l'obiettivo comune di costruire il futuro del territorio e del sistema economico della Gallura.
Se ti sta a cuore questa sfida e vuoi dire la tua sei nel posto giusto.
Grazie alla Casa Editrice Taphros che ha aperto ufficialmente questo nuovo strumento “Racconta la tua esperienza”.
Il dibattito è aperto.
Seguo il blog con molto interesse e ho visto che è stato aperto un dibattito su un argomento che mi sta molto a cuore, cioè il fatto che in Sardegna non vi sia ancora un’offerta di alta formazione sul marketing o sul management più in generale. Mi piacerebbe dire la mia ma prima mi viene spontaneo domandare qual’è l’opinione dell’Editrice Taphros che ha proposto l’argomento di dibattito?
Grazie Lidia
L’Editrice Taphros ha cominciato l’attività come azienda di comunicazione, in quanto studio grafico vero e proprio, quindi offrendo un servizio al cliente. Spesso però i committenti non consideravano la pubblicità come elemento fondamentale di traino per un’azienda.
In genere essa viene infatti ancora ritenuta una spesa “vuoto a perdere”, soprattutto se non pianificata e coordinata correttamente. Nell’esperienza precedente fornivamo un servizio agli utenti che lo richiedevano: cioé non dovevamo propororre un’offerta. Con la casa editrice, ci siamo trovati a offrire dei prodotti al mercato, organizzandoci per lavorare su questa direzione. Si è comunque fatto tutto in base ad un “know-how” senza un una vera e propria esperienza nel settore marketing.
Ora ci si sta concentrando sulla presentazione del prodotto, partendo proprio dal nostro sito web che è il primo strumento di visibilità e procedendo in questa direzione, stiamo cercando di utilizzare qualsiasi progetto, quale per esempio il Percorso di Rientro per il “Master & Back”, promosso dalla Regione Sardegna, per ampliare il team aziendale e di conseguenza coordinare meglio il lavoro.
Noi riteniamo, infatti, che tutte le attività settore per settore, dalle associazioni di categorie alle istituzioni di vario genere, dovrebbero proporre ai piccoli imprenditori la possibilità di acquisire conoscenza e professionalità in termini di comunicazione e di marketing.
Uno dei fattori che l’Editrice Taphros ritiene siano fondamentali per un’azienda è l’ufficio stampa, inteso come strumento, che può anche essere esterno all’azienda, strumento principale di comunicazione con il pubblico.
Tutto vero, ma non dimentichiamoci del web, ormai indispensabile per le attività di marketing, ma soprattutto per renderle più vere, perché è più difficile per un’azienda “barare” promuovendo prodotti fantastici che poi in realtà sono ciofecche. Oggi se succede così, grazie al web la parola circola, e in modo molto più rapido. Insomma, non c’è più scampo!
Ciao, Antonio
beh qualcuno che parla di marketing e non ha preparazione specifica nel campo èè quantomeno bizzarro….
Uffico stampa per quali aziende?? per parlare di cosa??
ma vi rendete conto di come gira fuori dalle 4 mura locali?
master & back bello per chi quando rientra ha un posto assicurato all’interno di istituzioni varie…per gli altri ragazzi?? stanno fuori…forse è il caso di andare a scuola prima di parlare di argomenti che non si conoscono..ma la scuola si chiama lavoro e non assistenzialismo.
Sveglia io darei incentivi ad aziende del territorio che hanno esperienze vere e che possono aiutare a crescere la regione, si guarda si lavora si impara si migliora…altro che mktg…
un esempio banale e stupido: andate a vedere nella riviera adriatica (x ki non ci fosse mai stato) cosa significa turismo organizzazione servizi e qualità del lavoro…hanno un mare terrificante…eppure i turisti ci vanno?? chiedetevi perchè…vi anticipo la risposta non è il costo del viaggio…
fermatevi riflettete e svegliatevi siamo nel 2010 quasi 11 ^_-
quando parlo di aziende del territorio intendo territorio nazionale
this is it!
Ho letto i vostri post e mi pare evidente che la nuova sfida è gestire il cambiamento che clienti e mercati stanno manifestando. Il web è un potente acceleratore di queste innovazioni e può essere una formidabile piattaforma di collaborazione. Alcune domande (retoriche?) per esemplificare: 1) la comunicazione turistica della Sardegna è davvero efficace? 2) la comunicazione delle imprese sarde svolge il ruolo di convincere nuovi clienti nei mercati continentali? 3) la comunicazione di pubblica utilità in Sardegna soddisfa l’esigenza dei sardi residenti e dei turisti di conoscere i propri doveri e diritti? 4) la comunicazione delle università, degli enti di formazione e delle scuole orienta in modo efficace le scelte di giovani e famiglie per creare cittadini adulti con un mestiere in mano?
Cari amici del marketing e della comunicazione, penso che dovremmo trovare un modo per approfondire e studiare insieme questi cambiamenti. Potrebbe essere un grande contributo allo sviluppo alla Sardegna e alle nostre intraprese. Grazie, ciao
Beh! Posso constatare ancora una volta che noi sardi non abbiamo propensione alla comunicazione, per lo meno fino a quando qualcuno non lancia un sasso e allora il propagare delle onde crea curiosità e per reazione si lanciano altri sassi. Ben venga la discussione allora, ma con moderazione e rispetto, possibilmente evitando offese e illazioni e rispettando il lavoro di tutti.
È probabile che qualche esposizione nel nostro precedente post non fosse comprensibile e cercherò di rimediare.
Di recente abbiamo assunto un giovane laureato attraverso il percorso di rientro del cosidetto Master & back; per chi non conoscesse questa preziosa opportunità offerta dalla precedente giunta regionale, sarà il caso di spiegarla brevemente.
La Regione Sardegna ha istituito una bacheca virtuale on-line attraverso la quale le aziende o gli enti interessati possono prendere contatti con giovani laureati che abbiano fatto master di specializzazione all’estero. Al loro rientro si propongono e prendono contatti con le aziende o gli enti in vetrina. Verificate le specifiche e reciproche propensioni e attitudini, si fa richiesta di finanziamento alla Regione che, in caso di approvazione (e posso garantire che non è così difficile come può sembrare) finanzia fino a tre anni sia la retribuzione che gli oneri fiscali per in neo assunto. Non mi pare che si tratti di assistenzialismo, mi sembra invece che ci sia stata attenzione al mondo produttivo e allo stesso tempo al mondo del lavoro giovanile in Sardegna, (e di questi tempi non è poco). Quando abbiamo fatto riferimento alla CNA per il contratto abbiamo scoperto di essere i primi ad aver attuato questa prassi e che praticamente nessuno in Gallura ne aveva sentito parlare. Ecco perché facevamo riferimento all’utilità di internet e alle tante opportunità che offre; basta cercare. Il ruolo delle associazioni di categoria deve quindi essere anche quello di dare indicazioni e istruzioni alle aziende che vogliono crescere. Abbiamo infatti sollecitato la CNA a diffondere il più possibile notizie relative a finanziamenti e a tutto ciò che può essere utile alle imprese. Per quanto riguarda l’ufficio stampa, ribadendo che non è necessario che sia interno all’azienda, ci riferivamo ad un organismo che, con competenza e professionalità, dia la possibilità, attraverso i tanti strumenti disponibili (tra cui lo stesso Internet di cui molte aziende ancora non conoscono la potenzialità) di comunicare con l’esterno, rendendo noto il prodotto e il livello di produzione dell’impresa. Anche a questo proposito ci è capitato di suggerire ad alcuni operatori del settore della comunicazione operanti in zona e che magari non sono ancora conosciuti, di proporsi alle aziende con servizi del genere. Per concludere, non è detto che la riviera adriatica sia necessariamente un modello di riferimento. La Sardegna ha altre caratteristiche, altra storia e ben altre risorse ambientali e culturali che aspettano di essere prese in considerazione, si tratta di imparare a conoscerle e a gestirle con la dovuta cautela e, soprattutto, con meno cemento.
Saluti
Dario Maiore
Editrice Taphros
Caro Dario,
la tua indicazione per le associazioni di categoria su giovani competenti è molto utile e chiara, è una lezione importante su cui lavorare. Puoi dirci per favore se sei al corrente di altre attività o servizi che possono aiutare la tua impresa e/o quella di altri per migliorare il modo di lavorare e diventare più bravi? Senza pensare però a chiedere soldi pubblici che non ce ne sono più …
Grazie, ciao,